Brand Book

Brand Book

Personal Branding

Erika Design è un progetto di personal branding sviluppato durante il corso: un brand book completo che definisce un'identità visiva da zero. Si parte dal logo — nato dal disegno a mano libera della lettera E e da una spirale ascendente, scelta come simbolo di crescita ed evoluzione continua — per arrivare alla palette cromatica, ai font istituzionali e alle applicazioni su comunicazione corporativa e canali digitali. L'obiettivo era costruire un'identità coerente, professionale e riconoscibile, dalla costruzione vettoriale in Illustrator fino all'impaginazione del manuale in InDesign.

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Strumenti:
Wordpress - Elementor
Ruolo:
Sviluppo Front-end
Cliente:
Corso IFTS
Focus:
Costruzione vettoriale - Identità visiva
Brand Book — prototipo

Step by step

Le scelte del design

Il logo nasce dall'iniziale del mio nome, la E, a cui ho aggiunto una spirale per darle un senso spaziale di espansione — un simbolo che mi ha sempre affascinata e che richiama un movimento in continua evoluzione. In Illustrator ho lavorato sulla costruzione vettoriale partendo dallo schizzo, curando la pulizia del tracciato e l'allineamento alla griglia per ottenere una forma stabile e riproducibile. Per la palette ho cercato equilibrio e contrasto, con il Goji Berry come colore principale bilanciato da grigio e nero; sui font ho puntato sul dialogo tra un serif d'impatto e un sans serif moderno e leggibile. Tutto è stato poi impaginato in InDesign per dare forma compiuta al manuale.

Cosa ho imparato

La parte più difficile non è stata quella tecnica: è stato riuscire a creare qualcosa che mi rappresentasse davvero. Dare forma alla propria identità è più complesso che farlo per un cliente, e ci ho messo tempo e diversi tentativi prima di trovare un segno in cui mi riconoscessi. Proprio per questo è il progetto a cui sono più legata: mi ha insegnato a fidarmi del processo, a non accontentarmi della prima idea e a curare anche l'impaginazione, perché un buon lavoro merita di essere raccontato bene. Non a caso ho scelto di chiuderlo con una frase che mi rispecchia: il piacere più grande è fare ciò che gli altri dicono che non sai fare.